In questo periodo di chiusura totale, Il Coronavirus ha messo in ginocchio tutto il settore dell’animazione, un settore che coinvolge moltissimi professionisti da artisti, animatori, educatori. Che cosa è successo in questo periodo di quarantena? La totale assenza di risposte per molto tempo del settore eventi, senza una data o una prospettiva di ripartenza ha creato a dir poco panico e scompiglio. Si era addirittura ipotizzata ad una riapertura del settore a maggio 2021.

Per questo, molti nostri colleghi, in varie forme e modalita’, si sono reinventati e rimessi in campo con molta grinta e coraggio con le animazioni digitali. Che sono state senza dubbio una valvola si sfogo molto apprezzata da bambini e genitori. 

Ora pero’ e’ arrivato il fatidico 15 giugno e finalmente sono state date delle linee guida per il comparto degli eventi, anche se non troviamo menzione alcuna di animazioni in feste private, possiamo dire che abbiamo delle direttive di base per poter creare un piano per la ripartenza, anche per l’animazione bambini post covid.  Come comportarsi dunque alle richieste di animazione che iniziano ad arrivare?

Non possiamo certo pensare di gestire un compleanno con le procedure di un centro estivo, tantopiu’ imporci ai bambini nel far mantenere le distanze o far indossare loro la mascherina, se non sono i genitori stessi a chiedercelo. D’altronde quando si svolge un animazione in una casa privata, le regole devono essere dettate ed imposte dai genitori essendo loro stessi i responsabili dell’evento. Tuttavia, come sempre, usando il buon senso si può davvero festeggiare divertendosi ed in totale sicurezza.

Cosa possiamo fare noi animatori o agenzie di animazione ? 

E’ importante stabilire delle proprie linee guida, che siano il piu’ simili possibili a quelle date per centri estivi e ludoteche, adattandole alla nostra attività, non possiamo pretendere di imporre le nostre regole ai genitori che le vogliono ignorare, ma possiamo rifiutarci di svolgere l’evento se non lo riteniamo sicuro. 

Fondamentale e’ dare a genitori e famiglie piu’ informazioni possibili, perche’ possano valutare e sentirsi  sicuri di poter festeggiare e al contempo garantire  sicurezza agli invitati. 

I nostri consigli, come detto sopra sono dettati dal buon senso, dalla valutazione dei rischi, e dallo studio delle linee guida date per i settore molto ravvicinati al nostro.

Prevenzione e igiene

Per quanto riguarda l’animatore singolo e’ sicuramente piu’ semplice la gestione, viene fatta da lui stesso ed e’ lui responsabile. Se invece parliamo di agenzie di animazione come la nostra, la cosa e’ piu’ complicata. Diventa senza dubbio fondamentale la selezione delle animatrici piu’ responsabili e competenti e la loro formazione sulle linee guida che si deciderà di adottare. Puo’ sembrare scontato dirlo ma se l’animatore ha un qualsiasi sintomo di malessere non deve assolutamente lavorare, e se possibile sarebbe sicuramente cosa buona la misurazione della temperatura prima dell’ evento.

Gli animatori devono essere dotati di mascherine da indossare durante la preparazione e le attività, considerando la difficoltà di lavorare con i guanti opterei per portare sempre con se gel igienizzanti. Sanificare tutte le attrezzature al termine di ogni evento, (anche matite e pennarelli se utilizzati dai bambini), indossare un apposita divisa e lavarla al termine della festa, un opzione può essere quella di effettuare il cambio divisa prima e dopo direttamente nel luogo dell’evento in modo da evitare eventuali contaminazioni.  Ricordiamo pero’ che tutte queste attività di prevenzione, per lavorare in sicurezza, che noi agenzie ed animatori ci accingiamo a preparare,  non contano a nulla se poi al termine dell’evento o fuori dall’ attività lavorativa si scorrazza in giro senza mascherina e senza rispettare le varie precauzioni. Se vogliamo riprendere a lavorare noi tutti nel settore dell’animazione, dobbiamo essere i primi a dimostrare la capacita’ di poter e saper seguire le regole.

Attività da svolgere

Proporre solo attività che possano essere gestite anche in questa emergenza, quindi che permettano all’ animatore di mantenere una certa distanza dai bambini, attività che non richiedano un contatto troppo ravvicinato tra loro stessi, o modificare e strutturarne di nuove perche’ possano essere svolte anche mantenendo le distanze.   Per esempio sconsiglierei il truccabimbi, sia per il ravvicinamento tra animatore/bambino sia per l’ impossibilita’ di igienizzare le attrezzature al termine di ogni trucco. Potrebbe essere un opzione i glitter tattoo (monouso) in questo caso l’animatore pero’ dovrebbe indossare guanti e mascherina.

La responsabilità dell’ animatore o dell’ artista

Qualsiasi sia l’ animazione che sceglierete dovete mantenere come obbiettivo principale la salute dei bambini e prevenire il rischio di contagio. Perché teniamo a sottolineare questo? Per ogni animazione che viene eseguita, l’animatore se non attento e’ esposto al contatto con tanti bambini, ne basta uno soltanto perché possa essere potenzialmente a rischio, e quindi propagare facilmente il visus in altre feste e animazioni, scatenando cosi una reazione a catena. Percio’, nella speranza di non dover regredite e ancor piu’ che non sia questo settore a dover farci ritornare in lock down, consigliamo che l’animatore mantenga non solo le distanze di 1 m dai bambini ma anche che indossi la mascherina.  Inutile dirvi che non si può pensare in questo momento storico di affidarsi ad animatori improvvisati, il rischio ed i risultati potrebbero essere devastanti.